Back Dal Testo unico al decreto Terra dei fuochi: venti anni di evoluzione del diritto dell’ambiente

Data Pubblicazione: 11-mag-2026

Quali prospettive per il diritto dell’ambiente e quali risvolti per il mondo delle imprese e per le esigenze di sviluppo sostenibile? “Ambiente e normativa: 20 anni di evoluzione dal Testo unico al decreto Terra dei Fuochi” è il titolo del convegno che si è svolto nel pomeriggio di giovedì 7 maggio nel castello di Baia a Bacoli (Na), promosso da Assoreca, associazione aderente a Confindustria che rappresenta le aziende operanti nei settori dell'ambiente, sicurezza, energia, salute e responsabilità sociale.

Dall’approvazione del decreto legislativo 152 del 2006, sul piano normativo si è svolto un percorso ventennale articolato e per molti versi innovativo, che ha riguardato tra l’altro la definizione degli “ecoreati” nell’ordinamento giuridico italiano, oltre a una innumerevole serie di modifiche ed integrazioni e le recenti modifiche degli articoli 9 e 41 della Costituzione, che hanno elevato in maniera esplicita la tutela ambientale a principio costituzionale. Questo percorso ha visto alcuni territori, in particolare la Campania, assumere il ruolo di laboratorio per la sperimentazione di nuove prassi e modelli operativi, anche sulla base della legislazione di Terra dei Fuochi

Di fronte a una vasta platea composta soprattutto da rappresentanti del mondo produttivo, ne hanno discusso, tra gli altri, il generale Giuseppe Vadalà, commissario di Governo per la Terra dei Fuochi, il colonnello Attilio Auricchio, direttore della struttura commissariale per la bonifica e la rigenerazione del sito di Bagnoli-Coroglio, l'assessora all’Ambiente della Regione Campania Claudia Pecoraro, il direttore generale dell’Arpa Campania Stefano Sorvino, il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione, moderati da Silvia Paparella, general manager di RemTech Expo Hub. Conclusione affidata al vicepresidente della Camera dei Deputati Sergio Costa, già ministro dell’Ambiente.

A seguire gli interventi dell'avv. Sorvino, dell'avv. Pecoraro e dell'on. Costa.