Mucillagini

ARPAC, tra le altre attività in mare garantisce anche attraverso servizi straordinari di controllo, il monitoraggio di anomalie dell'ambiente marino-costiero, delle mucillagini, delle meduse, di eccezionali fioriture algali ed eventuali fenomeni di ipossia marina. Tali controlli si effettuano mediante sopralluoghi, prelievi in snorkeling, rilievi con R.O.V. (veicolo subacqueo filoguidato), video subacquei con apposite telecamere, rilievi fotografici, campionamenti e accertamenti analitici per le opportune valutazioni di carattere ambientale ed igienico-sanitario.

Negli ultimi anni si sono incrementate le richieste di intervento da parte della cittadinanza e delle Forze dell’Ordine a cui ARPAC ha risposto, con l'ausilio dei suoi mezzi nautici e del suo personale, a seguito di segnalazioni per colorazioni anomale delle acque di mare, di "mare sporco", presenza di "schiume" e muchi.

La presenza di fiocchi e filamenti gelatinosi, di schiume superficiali o colorazione verde delle acque, è stata riscontrata negli anni in tratti della costa campana caratterizzati da qualità delle acque molto differenti; infatti tali fenomeni sono stati osservati sia in aree costiere fortemente antropizzate sia in aree lontane da possibili fonti di impatto.

È opportuno precisare che nella maggioranza dei casi si tratta di fenomeni naturali che non possono essere attribuiti a fonti di inquinamento antropico; tali fenomeni possono essere accentuati da alte temperature superficiali del mare e dallo scarso idrodinamismo delle acque.

Come è riportato dal Quaderno dell'ICRAM dal titolo "Le Mucillagini nell'Adriatico e nel Tirreno" (2005): Le sostanze di tipo mucoso, come le mucillagini, sono molto diffuse nell'ambiente marino poiché possono essere secrete da un'ampia varietà di vegetali, di animali e dalla flora microbica (Decho, 1990). Il rilascio di sostanza organica extracellulare da parte del fitoplancton è un processo fisiologico normale, gli escreti polisaccaridici del fitoplancton possono essere rilasciati in seguito ad essudazione, lisi delle cellule, morte programmata, predazione dello zooplancton, ecc.”.

Descrizione Mucillagini

Le mucillagini hanno diversa origine e forma che dipende dall’area geografica di formazione e dal periodo dell’anno; taluni meccanismi ancora non sono del tutto noti.

La genesi più comune delle mucillagini è relazionata alle fioriture del fitoplancton. Infatti nei periodi primaverili e autunnali, caratterizzati da intense fioriture fitoplanctoniche stagionali, inizia la formazione di aggregati di piccole dimensioni, quali fiocchi e filamenti, mentre gli aggregati pelagici di grandi dimensioni si formano solo nella tarda primavera ed in estate, quando si creano le condizioni di stratificazione e di circolazione che favoriscono l’accumulo di materiale organico di origine planctonica.

I fiocchi biancastri, che costituiscono la cosiddetta "neve marina", si aggregano sino a formare ammassi più voluminosi che ricordano per il loro aspetto le "nuvole". Qualora gli aggregati incorporino aria e non siano troppo voluminosi tendono a restare in superficie galleggiano sul mare come ampie chiazze di materiale grigiastro e giallognolo. Viceversa è possibile che gli aggregati tendono a portarsi sul fondo incorporando, durante la loro lenta caduta, microrganismi animali e vegetali presenti nell'acqua.

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